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Autore: SicuresAdmin

Sicurezza ed igiene piscine

Sicurezza ed igiene piscine

Salute e Sicurezza sul Lavoro

In un contesto in cui le piscine pubbliche o private ad uso pubblico sono sempre più diffuse, la Regione Toscana ha provveduto a redigere una specifica normativa di regolamentazione con la quale si è inteso:

– stabilire un punto di partenza a livello normativo;
– stabilire parametri di balneazione e criteri di sicurezza e sorveglianza;
– definire figure professionali autorizzate al mantenimento e alla conduzione delle piscine stesse.

La nuova normativa prevede l’esplicita nomina di figure tecniche chiamate al controllo operativo della struttura natatoria: il responsabile delle piscina, l’assistente bagnanti e il responsabile degli impianti tecnologici.

Tra queste, la figura del Responsabile della Piscina riveste un ruolo di coordinamento e connessione tra le alte previste, essa deve infatti garantire che tutta l’organizzazione della struttura natatoria risponda alle normative di igiene e sicurezza nonché della sorveglianza sui bagnanti mediante attività rivolte a verificare:

– la presenza o meno dell’assistente bagnanti nella struttura natatoria ed adottare le misure di controllo e verifica necessarie;
– la nomina del Responsabile degli impianti tecnologici, sua qualifica ed aggiornamento;
– la predisposizione e il controllo del Piano di Autocontrollo, che deve essere da lui sottoscritto ma può essere redatto anche da un consulente esterno.

Di tale piano ne risponde direttamente con le sanzioni previste dalla normativa.

Sicures fornisce i seguenti servizi:

  • consulenza tecnica sulla conduzione impiantistica
  • assistenza nello svolgimento della pratica con la pubblica amministrazione
  • redazione piani di autocontrollo
  • fornire consulenza nella selezione dei prodotti più idonei alle operazioni di disinfezione e trattamento delle acque
  • assumere il ruolo di Responsabile della piscina

Per informazioni contattare i nostri uffici allo 0554939921

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Sicurezza ed igiene degli alimenti

Sicurezza ed igiene degli alimenti

Salute e Sicurezza sul Lavoro

L’HACCP è un sistema di autocontrollo che ogni operatore del settore alimentare deve adottare per individuare e valutare pericoli e rischi, definendo misure di controllo finalizzate a prevenire proble­mi di natura igienico-sanitaria.

L’obbligo riguarda tutti i soggetti che operano nel settore alimentare, come ristoranti, bar, negozi di alimentari, agriturismi e imprese agroalimentari.

Ogni titolare di un’attività alimentare deve analizzare le proprie aree di lavoro ed elaborare un do­cumento, chiamato “Piano di autocontrollo”, che descriva le misure adottate per garantire l’igiene degli alimenti.

Periodicamente devono inoltre essere effettuate analisi su campioni di cibo o su superfici, per veri­ficare la salubrità dei locali e degli alimenti.

Tutti gli operatori coinvolti nell’attività, compresi titolari, dipendenti, apprendisti e collaboratori, devono essere adeguatamente formati.

Sicures fornisce i seguenti servizi:

  • redazione del piano di autocontrollo;
  • assistenza annuale;
  • esecuzione di rilievi e campionamenti ai fini delle analisi previste nel piano.

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Presentazione SCIA inizio attività sul portale telematico regionale

Presentazione SCIA inizio attività sul portale telematico regionale

Salute e Sicurezza sul Lavoro

L’art. 67 del D.Lgs. 81/2008 prevede che, per le attività industriali con più di tre lavoratori, in caso di costruzione, realizzazione, ampliamento o ristrutturazione di edifici o locali destinati a lavorazio­ni industriali, i lavori debbano essere eseguiti nel rispetto della normativa di settore e comunicati all’organo di vigilanza territorialmente competente.

Il servizio comprende le seguenti attività:

  • raccolta della documentazione relativa alla progettazione impiantistica e delle altre informa­zioni richieste dagli enti competenti;
  • elaborazione della modulistica prevista dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) e dagli enti coinvolti nel processo autorizzativo;
  • elaborazione della relazione tecnica di presentazione dell’attività;
  • assistenza nella presentazione della pratica al Comune e agli enti interessati;
  • assistenza per eventuali richieste di integrazione o durante la Conferenza dei Servizi.

Questa pratica prende il nome di SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

Non sono tenuti a presentare la SCIA i piccoli laboratori artigianali con fino a 3 addetti, a condizio­ne che:

  • non producano emissioni in atmosfera tramite impianti o macchinari ai sensi del D.Lgs. 152/2006;
  • non abbiano scarichi idrici di tipo produttivo;
  • non producano rifiuti speciali pericolosi;
  • non abbiano un impatto rumoroso significativo sull’ambiente.

A titolo esemplificativo, possono rientrare in questi casi attività come elettricisti, pellettieri, calzolai e piccole imprese artigiane.

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Valutazione Rischio legionella

Valutazione rischio legionella

Salute e Sicurezza sul Lavoro

La legionella è un batterio presente in ambienti acquatici naturali e artificiali che, se inalato o aspi­rato, può provocare patologie polmonari, in alcuni casi anche gravi.

Per una prevenzione efficace, il Datore di Lavoro deve effettuare periodicamente la valutazione del rischio legionellosi. La valutazione deve essere eseguita da una figura competente responsabile di tale attività.

Le linee guida indicano alcuni settori nei quali la valutazione risulta necessaria, tra cui:

  • operatori sanitari;
  • settore termale;
  • settore turistico-alberghiero;
  • settore odontoiatrico;
  • vigili del fuoco e operatori del soccorso pubblico e della difesa civile;
  • movimentatori di terra e minatori;
  • lavoratori dell’industria automobilistica;
  • personale addetto alla manutenzione o pulizia di torri evaporative e impianti di distribuzione o trattamento dell’acqua sanitaria;
  • addetti alle piattaforme di trivellazione;
  • addetti agli impianti di depurazione;
  • addetti alla pulizia di turbine nel settore industriale;
  • giardinieri;
  • personale addetto alla vendita o manutenzione di vasche idromassaggio;
  • operatori ecologici durante la pulizia stradale con acqua in pressione;
  • lavoratori delle cave di marmo durante il taglio con acqua;
  • addetti alla pulizia negli autolavaggi.

Sicures fornisce i seguenti servizi:

  • assistenza per il controllo della legionella;
  • redazione del documento di valutazione del rischio legionella;
  • esecuzione di rilievi e campionamenti ai fini del monitoraggio successivo del rischio.

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Valutazione Rischio ambienti confinati o sospetti di inquinamento

Valutazione Rischio ambienti confinati o sospetti di inquinamento

Salute e Sicurezza sul Lavoro

Per ambiente confinato si intende uno spazio limitato in cui il rischio di infortunio grave è elevato a causa della presenza di sostanze o condizioni pericolose, come ad esempio la carenza di ossigeno.

Gli ambienti confinati sono spesso identificabili dalla presenza di aperture di dimensioni ridotte, come nel caso di tini vinari, serbatoi, silos, reattori, sistemi di drenaggio chiusi, reti fognarie, tuba­zioni o camere di combustione all’interno di forni.

Altri spazi, meno facilmente identificabili, possono comunque essere considerati ambienti confinati in presenza di ventilazione insufficiente o assente, esalazioni di gas o vapori più pesanti dell’aria, oppure rischio di allagamenti improvvisi.

Sicures Srl supporta le imprese nell’analisi degli ambienti confinati e nella consulenza tecnica per l’adozione di adeguate misure di prevenzione e protezione, affiancando anche attività di formazione e addestramento.

Il servizio comprende le seguenti attività:

  • ricognizione degli ambienti interessati, anche tramite specifici campionamenti;
  • verifiche e controlli degli spazi disponibili, delle vie di accesso e della possibilità di inter­vento delle squadre di soccorso;
  • analisi delle lavorazioni da svolgere e definizione dei protocolli operativi di intervento e di emergenza in base al numero di addetti, alle attrezzature e alle sostanze utilizzate o sviluppa­te durante la lavorazione;
  • definizione dei sistemi di protezione collettiva utilizzabili;
  • definizione del tipo e delle caratteristiche dei DPI necessari, oltre agli altri strumenti di sup­porto;
  • addestramento degli addetti all’utilizzo dei DPI previsti;
  • formazione degli addetti sui rischi specifici;
  • redazione del Documento di Valutazione del Rischio in ambienti confinati o sospetti di in­quinamento.

Il documento predisposto sarà parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi generale e riporterà le misure di prevenzione e protezione da adottare ai fini della gestione del rischio.

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Valutazione Rischio radon

Valutazione Rischio radon

Salute e Sicurezza sul Lavoro

I Datori di Lavoro sono tenuti a valutare il rischio da esposizione al Radon.

La valutazione è obbligatoria in tutti gli ambienti di lavoro sotterranei, quindi in tutti i locali con almeno n.3 pareti interamente sotto il piano di campagna, indipendentemente dal fatto che siano o meno a diretto contatto con il terreno circostante. Sono inclusi anche i locali con aperture verso l’esterno e quelli circondati da intercapedine aerata.

Un’ulteriore condizione indicativa è che gli addetti trascorrano in questi locali almeno 10 ore al mese.

Il servizio comprende le seguenti attività:

  • analisi dei luoghi di lavoro soggetti a valutazione;
  • raccolta dei dati relativi alle caratteristiche strutturali e ambientali dei locali, alle mansioni svolte dagli addetti, ai tempi di permanenza e agli altri dati necessari;
  • posizionamento dei dosimetri in numero adeguato secondo le linee guida della Conferenza delle Regioni;
  • elaborazione e illustrazione al referente aziendale di una scheda informativa per gli addetti, relativa all’utilizzo dei locali durante il periodo di rilevazione e alle indicazioni da seguire affinché la misurazione avvenga correttamente;
  • dopo sei mesi, sostituzione dei dosimetri e posizionamento di nuovi dispositivi per ulteriori 6 mesi di rilevazione;
  • prelievo dei dosimetri e invio al laboratorio per l’analisi dei dati;
  • redazione della valutazione complessiva del rischio da esposizione al Radon, completa dei referti di laboratorio.

Il documento predisposto sarà parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi generale e riporterà le misure di prevenzione e protezione da adottare ai fini della gestione del rischio.

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Valutazione Rischio ed esposizione all’amianto

Valutazione Rischio ed esposizione all’amianto

Salute e Sicurezza sul Lavoro

Il D.Lgs. 81/08 e s.m.i., Titolo IX, capo II, Legge 257 del 27.03.1992 e del DM del 6/09/1994 prescrive la valutazione del rischio da esposizione alle fibre di amianto.

Il servizio comprende le seguenti attività:

  • sopralluogo presso l’azienda per la raccolta dei dati quali;

         – tipologia di MCA (o eternit) presenti

         – stato di eventuale deterioramento del MCA

         – ciclo di lavoro svolto

         – possibilità di esposizione alle eventuali fibre presenti

  • redazione del Documento di Valutazione del Rischio da esposizione alle fibre di amianto.

Il Documento predisposto sarà parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi generale e riporterà le misure di prevenzione e protezione che dovranno essere adottate ai fini della gestione del rischio.

Per informazioni contattare i nostri uffici allo 0554939921

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Valutazione Rischio atmosfere esplosive (ATEX)

Valutazione Rischio atmosfere esplosive (ATEX)

Salute e Sicurezza sul Lavoro

Il Titolo XI del D.Lgs. 81/08 prescrive la redazione della valutazione del rischio negli ambienti con pericolo di esplosione (ATEX), che può verificarsi in presenza di particolari condizioni atmosferi­che e di miscele tra aria e sostanze infiammabili.

Il servizio comprende le seguenti attività:

  • sopralluogo presso l’azienda per la raccolta dei dati;
  • analisi della documentazione relativa alle sostanze presenti e utilizzate, delle macchine, de­gli impianti e del ciclo di lavoro;
  • verifica delle lavorazioni e delle attrezzature utilizzate, rilevanti ai fini del rischio di esplo­sione;
  • classificazione delle zone a rischio esplosione ai sensi del Titolo XI del D.Lgs. 81/08;
  • redazione del Documento di Valutazione del Rischio da atmosfere esplosive.

Il documento predisposto sarà parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi generale e riporterà le misure di prevenzione e protezione da adottare ai fini della gestione del rischio.

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Valutazione Rischio stress lavoro – correlato (SLC)

Valutazione Rischio stress lavoro – correlato (SLC)

Salute e Sicurezza sul Lavoro

L’art. 28 del D.Lgs. 81/08 prevede che il Datore di Lavoro valuti tutti i rischi presenti in azienda, compresi quelli legati allo stress lavoro-correlato, secondo quanto previsto dall’Accordo Europeo dell’8 ottobre 2004.

Lo stress lavoro-correlato può derivare da diversi fattori, legati sia al contenuto del lavoro (am­biente, attrezzature, carico e ritmo di lavoro, orari) sia al contesto lavorativo (organizzazione, ruolo in azienda, crescita professionale, rapporti interpersonali e rapporto tra vita privata e lavoro).

La metodologia di analisi adottata dalla nostra società prende in esame tutti questi parametri, in conformità alle linee guida INAIL e al Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei luoghi di lavoro.

Il servizio comprende le seguenti attività:

STEP 1

  • analisi degli eventi sentinella;
  • valutazione dei fattori di contenuto e di contesto del lavoro;
  • monitoraggio annuale degli eventi sentinella.

STEP 2
Se dall’analisi dello STEP 1 emergono potenziali criticità, si procede con la valutazione della perce­zione soggettiva dello stress lavoro-correlato da parte dei lavoratori.

Il documento predisposto sarà parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi generale e riporterà le misure di prevenzione e protezione da adottare ai fini della gestione del rischio.

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    Valutazione Rischio da agenti chimici, cancerogeni e mutageni

    Valutazione Rischio da agenti chimici, cancerogeni e mutageni

    Salute e Sicurezza sul Lavoro

    Il D.Lgs. 81/08, Titolo IX (Capi I e II), disciplina l’esposizione ad agenti chimici, cancerogeni e mutageni e prevede la redazione della specifica valutazione del rischio.

    Il servizio comprende le seguenti attività:

    • sopralluogo presso l’azienda per la raccolta dei dati;
    • esame delle schede di sicurezza dei prodotti e delle materie prime utilizzate nel ciclo di lavo­ro;
    • censimento delle possibili sostanze chimiche pericolose generate durante il processo produt­tivo;
    • individuazione dei tempi e delle modalità di esposizione dei lavoratori agli agenti chimici;
    • esame delle misure di prevenzione e protezione adottate dall’azienda;
    • redazione del Documento di Valutazione del Rischio chimico secondo le linee guida delle Regioni.

    Il documento predisposto sarà parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi generale e riporterà le misure di prevenzione e protezione da adottare ai fini della gestione del rischio.

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