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L’Evoluzione dei Sistemi di Gestione: la ISO 19011:2026 e la ISO 9000:2026 si aggiornano

Nuovi standard, nuove competenze: le norme ISO 19011 e ISO 9000 si aggiornano al 2026

Il panorama normativo internazionale dei sistemi di gestione evolve: pubblicati oggi anche in italiano i testi aggiornati di due norme cardine per organizzazioni e professionisti della qualità.

Sono disponibili in versione ufficiale italiana le nuove edizioni della UNI CEI EN ISO 19011:2026 e della UNI EN ISO 9000:2026, due riferimenti fondamentali per chi opera nell’ambito dei sistemi di gestione e della qualità aziendale.

UNI CEI EN ISO 19011:2026 – Audit dei Sistemi di Gestione

Giunta alla quarta edizione, la norma aggiorna la guida per la pianificazione, la conduzione e la ge­stione dei programmi di audit, con particolare attenzione agli attuali scenari operativi.

Le principali evoluzioni riguardano:

  • audit a distanza, con l’introduzione di una definizione normativa degli audit condotti fuori sede tramite strumenti digitali;
  • sicurezza e riservatezza delle informazioni, con maggiore attenzione ai rischi legati alla gestione dei dati tramite piattaforme digitali e strumenti di comunicazione remota;
  • competenze degli auditor, con standard più elevati per i responsabili dei programmi di au­dit;
  • orientamento ai risultati, con una valutazione sempre più focalizzata sull’efficacia e sulle prestazioni del sistema, oltre la semplice conformità formale.

UNI EN ISO 9000:2026 – Fondamenti e Vocabolario dei Sistemi di Gestione della Qualità

La nuova edizione sostituisce la versione del 2015 e introduce aggiornamenti concettuali rilevanti, allineando i principi della qualità ai cambiamenti dei contesti aziendali.

Le principali novità riguardano:

  • customer experience (CX), con attenzione non solo alla conformità ma anche alla percezio­ne del valore da parte del cliente;
  • cultura della qualità, con maggiore enfasi sul coinvolgimento attivo delle persone;
  • risk-based thinking, con un approccio più strutturato alla gestione dei rischi aziendali;
  • digitalizzazione e sostenibilità, con nuove definizioni legate ai trend tecnologici e ai temi ESG.

La ISO 9000 definisce i principi fondamentali e il vocabolario dei sistemi di gestione della qualità, ma non è una norma certificabile.

Il riferimento per la certificazione aziendale rimane la ISO 9001, la cui revisione è prevista per la seconda metà del 2026. Le organizzazioni certificate sono invitate a monitorare l’evoluzione del processo di revisione per pianificare eventuali azioni di adeguamento.

Foto di Tumisu da Pixabay

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Obiettivo Scuole Sicure: Antincendio a Scuola. Tutto sul nuovo decreto e come mettersi in regola.

Obiettivo Scuole Sicure: antincendio a Scuola.
I punti salienti del nuovo decreto e come mettersi in regola.

Salute e Sicurezza sul Lavoro

Con l’entrata in vigore del D.M. 31 marzo 2026, prevista per il 9 aprile 2026, sono state fissate sca­denze precise per l’adeguamento antincendio degli edifici scolastici.

Il decreto non introduce nuove regole tecniche, ma rende obbligatorio il rispetto delle norme vigen­ti secondo un calendario definito.

Le principali scadenze sono:

  • 9 aprile 2026: obbligo immediato di adottare misure gestionali per mitigare i rischi;
  • 8 gennaio 2027: presentazione della SCIA per le misure minime, tra cui illuminazione di emergenza, estintori, allarmi e segnaletica;
  • 31 dicembre 2027: completamento degli interventi strutturali e presentazione della SCIA fi­nale per il pieno adeguamento.

Il decreto distingue inoltre le responsabilità tra obblighi gestionali e strutturali:

Dirigente scolastico – È responsabile della gestione operativa, che comprende:

  • aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
  • formazione del personale
  • organizzazione di almeno due esercitazioni antincendio aggiuntive all’anno
  • comunicazione formale delle necessità all’Ente proprietario.

Ente proprietario (Comune o Provincia) – È responsabile degli interventi strutturali e impiantisti­ci, oltre che del relativo finanziamento.

Si raccomanda ai Dirigenti Scolastici di procedere tempestivamente con:

  • revisione del DVR e del Piano di Emergenza;
  • pianificazione della sorveglianza continua;
  • sollecito formale scritto all’Ente proprietario per la programmazione dei lavori strutturali ne­cessari.

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ISO 45001

ISO 45001

Salute e Sicurezza sul Lavoro

Offriamo supporto e consulenza per l’implementazione di Sistemi di Gestione della Sicurezza aziendale sviluppati sulla base delle Linee Guida UNI-INAIL e dello standard ISO 45001:2018.

I Sistemi di Gestione della Sicurezza possono essere adottati da qualsiasi organizzazione, indipen­dentemente dal settore di appartenenza, e hanno l’obiettivo di rendere sistematici il controllo, la co­noscenza e la consapevolezza di tutti i possibili rischi presenti nelle situazioni di operatività ordi­naria e straordinaria.

L’adozione di un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro consente di ottenere diversi van­taggi:

  • Riduzione e controllo delle responsabilità
    L’adozione di un sistema conforme all’art. 30 del D.Lgs. 81/08 ha efficacia esimente della responsa­bilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
  • Risparmio economico
    Un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro consente di ridurre i costi della mancata sicurez­za.

Costi indiretti: minor probabilità di infortuni e costi conseguenti;

Costi diretti: possibile riduzione del tasso di tariffa INAIL, con sconti fino al 35-40% sui premi assicurativi

  • Immagine e comunicazione
    La certificazione consente a dipendenti, clienti e altri interlocutori di conoscere l’impegno dell’azienda. I risultati ottenuti possono essere comunicati al pubblico e alle istituzioni, con un ef­fetto positivo in termini di immagine.
  • Miglioramento organizzativo e produttivo
    Una corretta gestione dei rischi legati alla salute e sicurezza dei lavoratori produce effetti positivi sull’organizzazione aziendale e può riflettersi anche sui risultati economici. Inoltre, può aumentare la possibilità di acquisire nuovi clienti, in particolare tra quelli più attenti a uno sviluppo sostenibile del business.

L’intervento di consulenza prevede un’attività articolata in diverse fasi di lavoro, durante le quali vengono coinvolti i vari responsabili di funzione o processo.

  • Fase 1: avviamento dell’intervento, analisi dettagliata dell’attività e del livello organizzativo interno;
  • Fase 2: progettazione del Sistema di Gestione della Sicurezza;
  • Fase 3: predisposizione dei documenti richiesti dalla norma;
  • Fase 4: applicazione e addestramento alle procedure;
  • Fase 5: assistenza e auditing.

La norma è facilmente integrabile con altri sistemi di gestione conformi a standard specifici, come UNI EN ISO 9001 e ISO 14001.

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Piano Operativo di Sicurezza (POS)

Piano operativo di sicurezza (POS)

Salute e Sicurezza sul Lavoro

Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) è il documento che il datore di lavoro deve redigere, nei casi previsti dalla normativa, per ogni cantiere prima di iniziare un’attività lavorativa al di fuori del­la propria azienda o stabilimento.

Il servizio comprende le seguenti attività:

  • raccolta della documentazione necessaria, come Piano di Sicurezza e Coordinamento del cantiere oppure DUVRI, e delle informazioni utili alla stesura del POS;
  • sopralluogo presso il cantiere;
  • redazione del Piano Operativo di Sicurezza, come previsto dal D.Lgs. 81/08 e successive modifiche e integrazioni.

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Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI)

Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI)

Salute e Sicurezza sul Lavoro

Il D.Lgs. 81/08 richiede al datore di lavoro committente di gestire e coordinare le proprie attività con quelle svolte da altre imprese e di elaborare un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o ridurre al minimo i rischi da interferenze.

Questo documento deve essere allegato al contratto di appalto o d’opera e non riguarda i rischi spe­cifici propri delle imprese esecutrici o dei singoli lavoratori autonomi, ma i rischi aggiuntivi deri­vanti dalla compresenza e contemporaneità di più attività nello stesso ambiente di lavoro.

Il servizio comprende le seguenti attività:

  • acquisizione della documentazione relativa alla valutazione dei rischi generali del commit­tente;
  • raccolta delle informazioni e della documentazione da distribuire ad appaltatori e fornitori;
  • individuazione delle interferenze tra lavorazioni diverse svolte all’interno della struttura e la­vori di cantiere, tramite analisi delle sovrapposizioni o amplificazioni di rischio dovute a particolari condizioni ambientali;
  • individuazione delle misure di sicurezza integrative necessarie a rendere compatibile lo svol­gimento delle attività del committente e dell’appaltatore; in caso di incompatibilità, pro­grammazione dello sfasamento temporale delle diverse attività;
  • elaborazione del Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI) sulla base delle analisi e delle informazioni raccolte.

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Piani emergenza e planimetrie per aziende e per organizzazioni pubblici eventi

Piani emergenza e planimetrie per aziende e per organizzazioni pubblici eventi

Salute e Sicurezza sul Lavoro

Il piano di emergenza aziendale fornisce ai lavoratori linee guida operative per sapere quali misu­re adottare al fine di ridurre al minimo i rischi in caso di eventi eccezionali o situazioni di emergen­za.

Il piano di emergenza per eventi pubblici definisce invece le azioni da intraprendere per limitare le conseguenze di un eventuale evento critico, consentendo l’evacuazione in sicurezza e il tempesti­vo intervento dei soccorritori.

Il servizio comprende le seguenti attività:

  • sopralluogo presso il luogo oggetto della valutazione delle possibili cause di emergenza;
  • esame della documentazione di valutazione dei rischi, con particolare riferimento alla valu­tazione del rischio incendio;
  • verifica degli incarichi assegnati agli addetti delle squadre di emergenza e del livello di ag­giornamento della formazione e informazione;
  • redazione delle procedure di gestione delle emergenze;
  • predisposizione delle planimetrie per la gestione delle emergenze.

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Sicurezza ed igiene degli alimenti

Sicurezza ed igiene degli alimenti

Salute e Sicurezza sul Lavoro

L’HACCP è un sistema di autocontrollo che ogni operatore del settore alimentare deve adottare per individuare e valutare pericoli e rischi, definendo misure di controllo finalizzate a prevenire proble­mi di natura igienico-sanitaria.

L’obbligo riguarda tutti i soggetti che operano nel settore alimentare, come ristoranti, bar, negozi di alimentari, agriturismi e imprese agroalimentari.

Ogni titolare di un’attività alimentare deve analizzare le proprie aree di lavoro ed elaborare un do­cumento, chiamato “Piano di autocontrollo”, che descriva le misure adottate per garantire l’igiene degli alimenti.

Periodicamente devono inoltre essere effettuate analisi su campioni di cibo o su superfici, per veri­ficare la salubrità dei locali e degli alimenti.

Tutti gli operatori coinvolti nell’attività, compresi titolari, dipendenti, apprendisti e collaboratori, devono essere adeguatamente formati.

Sicures fornisce i seguenti servizi:

  • redazione del piano di autocontrollo;
  • assistenza annuale;
  • esecuzione di rilievi e campionamenti ai fini delle analisi previste nel piano.

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Presentazione SCIA inizio attività sul portale telematico regionale

Presentazione SCIA inizio attività sul portale telematico regionale

Salute e Sicurezza sul Lavoro

L’art. 67 del D.Lgs. 81/2008 prevede che, per le attività industriali con più di tre lavoratori, in caso di costruzione, realizzazione, ampliamento o ristrutturazione di edifici o locali destinati a lavorazio­ni industriali, i lavori debbano essere eseguiti nel rispetto della normativa di settore e comunicati all’organo di vigilanza territorialmente competente.

Il servizio comprende le seguenti attività:

  • raccolta della documentazione relativa alla progettazione impiantistica e delle altre informa­zioni richieste dagli enti competenti;
  • elaborazione della modulistica prevista dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) e dagli enti coinvolti nel processo autorizzativo;
  • elaborazione della relazione tecnica di presentazione dell’attività;
  • assistenza nella presentazione della pratica al Comune e agli enti interessati;
  • assistenza per eventuali richieste di integrazione o durante la Conferenza dei Servizi.

Questa pratica prende il nome di SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

Non sono tenuti a presentare la SCIA i piccoli laboratori artigianali con fino a 3 addetti, a condizio­ne che:

  • non producano emissioni in atmosfera tramite impianti o macchinari ai sensi del D.Lgs. 152/2006;
  • non abbiano scarichi idrici di tipo produttivo;
  • non producano rifiuti speciali pericolosi;
  • non abbiano un impatto rumoroso significativo sull’ambiente.

A titolo esemplificativo, possono rientrare in questi casi attività come elettricisti, pellettieri, calzolai e piccole imprese artigiane.

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Valutazione Rischio legionella

Valutazione rischio legionella

Salute e Sicurezza sul Lavoro

La legionella è un batterio presente in ambienti acquatici naturali e artificiali che, se inalato o aspi­rato, può provocare patologie polmonari, in alcuni casi anche gravi.

Per una prevenzione efficace, il Datore di Lavoro deve effettuare periodicamente la valutazione del rischio legionellosi. La valutazione deve essere eseguita da una figura competente responsabile di tale attività.

Le linee guida indicano alcuni settori nei quali la valutazione risulta necessaria, tra cui:

  • operatori sanitari;
  • settore termale;
  • settore turistico-alberghiero;
  • settore odontoiatrico;
  • vigili del fuoco e operatori del soccorso pubblico e della difesa civile;
  • movimentatori di terra e minatori;
  • lavoratori dell’industria automobilistica;
  • personale addetto alla manutenzione o pulizia di torri evaporative e impianti di distribuzione o trattamento dell’acqua sanitaria;
  • addetti alle piattaforme di trivellazione;
  • addetti agli impianti di depurazione;
  • addetti alla pulizia di turbine nel settore industriale;
  • giardinieri;
  • personale addetto alla vendita o manutenzione di vasche idromassaggio;
  • operatori ecologici durante la pulizia stradale con acqua in pressione;
  • lavoratori delle cave di marmo durante il taglio con acqua;
  • addetti alla pulizia negli autolavaggi.

Sicures fornisce i seguenti servizi:

  • assistenza per il controllo della legionella;
  • redazione del documento di valutazione del rischio legionella;
  • esecuzione di rilievi e campionamenti ai fini del monitoraggio successivo del rischio.

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Valutazione Rischio ambienti confinati o sospetti di inquinamento

Valutazione Rischio ambienti confinati o sospetti di inquinamento

Salute e Sicurezza sul Lavoro

Per ambiente confinato si intende uno spazio limitato in cui il rischio di infortunio grave è elevato a causa della presenza di sostanze o condizioni pericolose, come ad esempio la carenza di ossigeno.

Gli ambienti confinati sono spesso identificabili dalla presenza di aperture di dimensioni ridotte, come nel caso di tini vinari, serbatoi, silos, reattori, sistemi di drenaggio chiusi, reti fognarie, tuba­zioni o camere di combustione all’interno di forni.

Altri spazi, meno facilmente identificabili, possono comunque essere considerati ambienti confinati in presenza di ventilazione insufficiente o assente, esalazioni di gas o vapori più pesanti dell’aria, oppure rischio di allagamenti improvvisi.

Sicures Srl supporta le imprese nell’analisi degli ambienti confinati e nella consulenza tecnica per l’adozione di adeguate misure di prevenzione e protezione, affiancando anche attività di formazione e addestramento.

Il servizio comprende le seguenti attività:

  • ricognizione degli ambienti interessati, anche tramite specifici campionamenti;
  • verifiche e controlli degli spazi disponibili, delle vie di accesso e della possibilità di inter­vento delle squadre di soccorso;
  • analisi delle lavorazioni da svolgere e definizione dei protocolli operativi di intervento e di emergenza in base al numero di addetti, alle attrezzature e alle sostanze utilizzate o sviluppa­te durante la lavorazione;
  • definizione dei sistemi di protezione collettiva utilizzabili;
  • definizione del tipo e delle caratteristiche dei DPI necessari, oltre agli altri strumenti di sup­porto;
  • addestramento degli addetti all’utilizzo dei DPI previsti;
  • formazione degli addetti sui rischi specifici;
  • redazione del Documento di Valutazione del Rischio in ambienti confinati o sospetti di in­quinamento.

Il documento predisposto sarà parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi generale e riporterà le misure di prevenzione e protezione da adottare ai fini della gestione del rischio.

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