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Autore: SicuresAdmin

Valutazione Rischio biologico

Valutazione Rischio biologico

Salute e Sicurezza sul Lavoro

Il D.Lgs. 81/08 dedica il Titolo X all’esposizione ad agenti biologici e prevede la redazione di una specifica valutazione del rischio.

Il servizio comprende le seguenti attività:

  • sopralluogo presso la realtà operativa per raccogliere le informazioni necessarie a identifica­re gli agenti biologici potenzialmente presenti e le modalità lavorative adottate dall’azienda;
  • classificazione degli agenti biologici che presentano o possono presentare un pericolo per la salute umana;
  • informazioni sulle malattie che possono essere contratte;
  • potenziali effetti allergici e tossici;
  • eventuale presenza di patologie di lavoratori direttamente correlate all’attività svolta;
  • eventuali ulteriori situazioni segnalate dall’autorità sanitaria competente che possano influire sul rischio;
  • eventuale sinergia tra diversi gruppi di agenti biologici utilizzati.

Viene inoltre redatto il Documento di Valutazione del Rischio specifico ai sensi dell’art. 271, con­tenente:

  • le fasi del processo lavorativo che comportano rischio di esposizione;
  • il numero dei lavoratori esposti;
  • le generalità del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione;
  • i metodi e le procedure di lavoro adottati;
  • le misure preventive e protettive applicate;
  • il programma di emergenza per la protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione ad agenti biologici di gruppo 3 o 4, in caso di difetti di contenimento fisico.

Nel settore ospedaliero e sanitario, il documento viene completato con la valutazione del rischio da ferite da taglio e da punta.

Il documento predisposto sarà parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi generale e riporterà le misure di prevenzione e protezione da adottare ai fini della gestione del rischio.

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ISO 14001: sistema di gestione ambientale

ISO 14001:2015

Management

La ISO 14001 è una norma internazionale ad adesione volontaria che specifica i requisiti di un si­stema di gestione ambientale. La norma è applicabile a qualsiasi tipologia di organizzazione, pub­blica o privata, che si ponga l’obiettivo di tenere sotto controllo i propri impatti ambientali signifi­cativi.

Nel settembre 2015 è stata pubblicata la nuova versione della norma e le aziende hanno 3 anni di tempo per l’adeguamento del proprio sistema. Pertanto, il passaggio dovrà concludersi entro il mese di settembre 2018.

I vantaggi per un’organizzazione che decide di implementare un sistema di gestione ambientale sono molteplici, tra i quali possiamo evidenziare:

  • controllo e mantenimento della conformità legislativa e monitoraggio delle prestazioni am­bientali;
  • riduzione degli sprechi (consumi idrici, risorse energetiche, ecc.);
  • agevolazioni nelle procedure di finanziamento e semplificazioni burocratiche/amministrati­ve;
  • disponibilità di dati e metodi di supporto nelle decisioni di investimento o di cambiamento tecnologico;
  • garanzia di un approccio sistematico e preordinato alle emergenze ambientali;
  • miglior rapporto e comunicazione con le autorità;
  • miglioramento dell’immagine e della reputazione aziendale;
  • attuazione di modalità definite per la prevenzione dei reati ambientali.

Il servizio da noi proposto può rivolgersi sia a organizzazioni che vogliono affrontare l’implementa­zione per la prima volta, sia ad aziende già certificate, che devono organizzarsi per il passaggio alla nuova norma.

In entrambi i casi, il servizio è articolato in varie fasi operative:

  • Fase 1 – avviamento dell’intervento: Analisi di dettaglio dell’attività e realizzazione di un’analisi ambientale che permetta di individuare tutti gli aspetti ambientali significativi dell’attività in esame; saranno altresì analizzate le normative e le prescrizioni ambientali applicabili al caso. Per le aziende già certificate, questa fase si concre­tizza di fatto in una Gap Analysis della situazione aziendale.
  • Fase 2 – progettazione del Sistema di gestione ambientale
  • Fase 3 – predisposizione dei documenti richiesti dalla norma
  • Fase 4 – applicazione e addestramento alle procedure fornite
  • Fase 5 – assistenza ed auditing

Questa norma è facilmente integrabile con altri sistemi di gestione conformi a norme specifiche (OHSAS 18001, ISO 9001, etc.).

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ISO 14001

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ISO 14001

Servizi in ambito Ambientale per aziende

La ISO 14001 è una norma internazionale ad adesione volontaria che specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale. La norma è applicabile a qualsiasi tipologia di Organizzazione pubblica o privata, che si pone l’obiettivo di tenere sotto controllo i propri impatti ambientali significativi.

Nel settembre 2015 è stata pubblicata la nuova versione della norma e le aziende hanno 3 anni di tempo per l’adeguamento del loro sistema. Quindi il passaggio dovrà concludersi entro il mese di SETTEMBRE 2018.

I vantaggi per un’organizzazione che decide di implementare un sistema di gestione ambientale sono molteplici, tra i quali possiamo evidenziare:

  • Controllo e mantenimento della conformità legislativa e monitoraggio delle prestazioni ambientali.
  • Riduzione degli sprechi (consumi idrici, risorse energetiche, ecc.).
  • Agevolazioni nelle procedure di finanziamento e semplificazioni burocratiche/amministrative.
  • Possesso di dati e metodi di supporto nelle decisioni di investimento o di cambiamento tecnologico.
  • Garanzia di un approccio sistematico e preordinato alle emergenze ambientali.
  • Migliore rapporto e comunicazione con le autorità.
  • Miglioramento dell’immagine e della reputazione aziendale.
  • Attuazioni di modalità definite per la prevenzione dei reati ambientali.

Il servizio da noi proposto può rivolgersi sia ad Organizzazioni che vogliono affrontare l’implementazione per la prima volta, che alle aziende GIA’ CERTIFICATE, che devono organizzarsi per il passaggio alla nuova norma.

In entrambi i casi è articolato in varie fasi operative:

FASE 1: avviamento dell’intervento; analisi di dettaglio dell’attività e realizzazione di un’analisi ambientale che permetta di individuare tutti gli aspetti ambientali significativi dell’attività in esame; saranno altresì analizzate le normative e le prescrizioni ambientali applicabili al caso. Per le aziende già certificate questa fase si concretizza, di fatto, in una Gap Analisys della situazione aziendale.

FASE 2: progettazione del Sistema di gestione ambientale;

FASE 3: predisposizione dei documenti richiesti dalla norma;

FASE 4: applicazione e addestramento alle procedure fornite;

FASE 5: assistenza ed auditing.

Questa norma, è facilmente integrabile con altri sistemi di gestione conformi a norme specifiche (OHSAS 18001, ISO 9001, etc.).

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Valutazione Rischio rumore

Valutazione Rischio rumore

Salute e Sicurezza sul Lavoro

La valutazione del rischio rumore consiste nell’analisi del livello di esposizione sonora di ciascun lavoratore, al fine di verificare che rientri nei limiti di sicurezza previsti dalla normativa.

Il servizio comprende le seguenti attività:

  • sopralluogo nei luoghi di lavoro in cui vengono utilizzate attrezzature che producono emis­sioni sonore, con analisi delle modalità di impiego;
  • analisi delle fonti di emissione sonora e raccolta dati: manuali d’uso e manutenzione, layout delle postazioni, DPI per la protezione uditiva già in uso, percorsi formativi e altre misure di prevenzione già adottate;
  • determinazione dei Gruppi Omogenei di Lavoratori (mansioni);
  • campionamento strumentale fonometrico mediante strumenti di misura tarati e calibrati di classe 1;
  • analisi dell’esposizione dei lavoratori attraverso la raccolta dei dati relativi a tempi e modali­tà di esposizione per ciascuna mansione;
  • verifica dell’adeguatezza delle eventuali misure di prevenzione e protezione già adottate;
  • verifica, tramite calcolo, dell’efficienza e dell’efficacia degli eventuali DPI necessari;
  • verifica dell’eventuale utilizzo di prodotti ototossici;
  • verifica dell’esposizione simultanea ad altri fattori di rischio correlati, come ultrasuoni o vi­brazioni;
  • redazione del Documento di Valutazione del Rischio da esposizione al rumore.

Il documento predisposto sarà parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi generale e riporterà le misure di prevenzione e protezione da adottare ai fini della gestione del rischio.

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Valutazione rischio radon

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Valutazione rischio radon

Servizi in ambito Ambientale per aziende

I Datori di Lavoro sono tenuti a valutare il rischio da esposizione al Radon.

La valutazione è obbligatoria in tutti gli ambienti di lavoro sotterranei, quindi in tutti i locali con almeno n.3 pareti interamente sotto il piano di campagna, indipendentemente dal fatto che siano o meno a diretto contatto con il terreno circostante. Sono inclusi anche i locali con aperture verso l’esterno e quelli circondati da intercapedine aerata.

Un’ulteriore condizione indicativa è che gli addetti trascorrano in questi locali almeno 10 ore al mese.

Il servizio comprende le seguenti attività:

  • analisi dei luoghi di lavoro soggetti a valutazione;
  • raccolta dei dati relativi alle caratteristiche strutturali e ambientali dei locali, alle mansioni svolte dagli addetti, ai tempi di permanenza e agli altri dati necessari;
  • posizionamento dei dosimetri in numero adeguato secondo le linee guida della Conferenza delle Regioni;
  • elaborazione e illustrazione al referente aziendale di una scheda informativa per gli addetti, relativa all’utilizzo dei locali durante il periodo di rilevazione e alle indicazioni da seguire affinché la misurazione avvenga correttamente;
  • dopo sei mesi, sostituzione dei dosimetri e posizionamento di nuovi dispositivi per ulteriori 6 mesi di rilevazione;
  • prelievo dei dosimetri e invio al laboratorio per l’analisi dei dati;
  • redazione della valutazione complessiva del rischio da esposizione al Radon, completa dei referti di laboratorio.

Il documento predisposto sarà parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi generale e riporterà le misure di prevenzione e protezione da adottare ai fini della gestione del rischio.

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Valutazione Rischio vibrazioni

Valutazione Rischio vibrazioni

Salute e Sicurezza sul Lavoro

Il rischio da vibrazioni deriva dall’utilizzo di attrezzi, strumenti di lavoro e macchinari che genera­no sollecitazioni continue sul corpo del lavoratore.

L’esposizione prolungata può interessare apparati, articolazioni e, nei casi più rilevanti, anche orga­ni interni.

Il servizio comprende le seguenti attività:

  • sopralluogo presso i luoghi di lavoro in cui vengono utilizzate attrezzature che possono com­portare esposizione a vibrazioni, con analisi delle modalità di impiego;
  • raccolta della documentazione ed esame dei manuali d’uso e manutenzione delle attrezzatu­re;
  • raccolta dei dati relativi ai tempi di esposizione per ciascun addetto o mansione;
  • consultazione delle banche dati relative alle attrezzature;
  • verifica dell’adeguatezza delle eventuali misure di prevenzione e protezione già adottate dall’azienda;
  • verifica del grado di efficienza ed efficacia degli eventuali DPI necessari per la tutela degli addetti;
  • verifica dell’eventuale esposizione simultanea ad altri fattori di rischio correlati, come il ru­more;
  • redazione del Documento di Valutazione del Rischio da esposizione a vibrazioni.

Qualora fossero necessarie misurazioni specifiche, sia per vibrazioni mano-braccio sia per vibrazio­ni corpo intero, disponiamo di strumenti tarati e di tecnici qualificati per effettuare i rilievi.

Il documento predisposto sarà parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi generale e riporterà le misure di prevenzione e protezione da adottare ai fini della gestione del rischio.

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Previsione e/o valutazione di impatto acustico e di clima acustico

Previsioni e valutazioni di impatto acustico

AMBIENTE

La valutazione di impatto acustico è rivolta principalmente alla tutela della popolazione esposta ad attività rumorose, prevedendo preventivamente gli accorgimenti tecnici eventualmente necessari per ridurre le emissioni sonore entro i limiti di legge; una soluzione che, nella maggior parte dei casi, consente di ridurre significativamente i costi richiesti per la mitigazione nella fase di post-intervento.

La valutazione di impatto acustico di una nuova attività (che possiamo anche definire previsione di impatto acustico) può essere effettuata mediante modelli numerici di calcolo.

A tale scopo è neces­sario, innanzitutto, implementare un’adeguata campagna di rilievi strumentali, con l’obiettivo di di­sporre di accurati dati geometrici per la definizione delle porzioni di territorio da studiare e di rilievi acustici del livello di rumorosità di fondo da impiegare per la validazione dei risultati del modello di calcolo.

Può inoltre essere necessario determinare il clima acustico di un’area, rilevando gli apporti delle attività già esistenti, ad esempio ai fini dell’ottenimento di permessi per la costruzione di nuovi edi­fici e del rilascio di alcune concessioni edilizie.

Nel caso di una valutazione per un’attività già esistente, dovrà essere condotta una campagna di misura dei livelli di rumorosità, conformemente alla normativa vigente, finalizzata alla verifica del rispetto dei limiti previsti dal Piano Comunale di Classificazione Acustica nei confronti dei recettori più prossimi.

Il servizio si completa con l’elaborazione di relazioni tecniche complete di tutti i dati tecnici previ­sti.

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Valutazione Rischio incendio

Valutazione rischio incendio

Salute e Sicurezza sul Lavoro

Il documento di valutazione del rischio incendio deve essere redatto da tutte le attività lavorative, anche da quelle considerate presumibilmente a basso rischio.

La valutazione del rischio incendio consiste nell’analisi dello specifico luogo di lavoro, con l’obiettivo di individuare gli scenari di incendio più critici ma realistici e valutarne le possibili con­seguenze per le persone presenti.

Questa analisi consente di implementare e, se necessario, integrare le soluzioni progettuali previste dal D.M. 03.09.21 e dal D.M. 03.08.15.

Il servizio comprende le seguenti attività:

  • descrizione del contesto e dell’ambiente in cui sono presenti materiali combustibili e poten­ziali pericoli;
  • analisi del carico d’incendio e della distribuzione dei materiali combustibili all’interno della struttura;
  • individuazione dei pericoli di incendio e delle possibili sorgenti di innesco;
  • determinazione della quantità e tipologia degli occupanti esposti al rischio incendio;
  • individuazione dei beni esposti al rischio incendio;
  • valutazione qualitativa o quantitativa delle possibili conseguenze dell’incendio sugli occu­panti;
  • individuazione delle misure necessarie a eliminare o ridurre i rischi significativi.

A seguito delle analisi preliminari, verranno individuate le strategie di intervento e le misure di si­curezza più adeguate, come previsto dal D.M. 03.08.15.

Le strategie di messa in sicurezza dell’attività saranno valutate considerando anche il contesto complessivo dell’insediamento e delle aree soggette al controllo dei VVF.

Il documento predisposto sarà parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi generale e riporterà le misure di prevenzione e protezione da adottare per la gestione del rischio.

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Campionamenti camini emissioni in atmosfera

Campionamenti camini emissioni in atmosfera

AMBIENTE

Il nostro servizio prevede campionamenti dei camini con emissioni in atmosfera relativi alla messa in servizio oppure al monitoraggio periodico, secondo quanto previsto dall’autorizzazione e dal quadro emissivo rilasciati dagli enti competenti.

Siamo in grado di organizzare campionamenti per una vasta gamma di inquinanti, quali ad esempio:

  • polveri;
  • nebbie di oli;
  • solventi organici volatili;
  • altri inquinanti, a seconda dei casi.

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Valutazione Rischio da movimentazione manuale dei carichi

Valutazione Rischio da movimentazione manuale dei carichi

Salute e Sicurezza sul Lavoro

Ai sensi del Titolo VI del D.Lgs. 81/08, analizziamo le attività aziendali per verificare la presenza di operazioni di movimentazione manuale dei carichi e il relativo rischio per i lavoratori.

La valutazione prende come riferimento i criteri dell’Allegato XXXIII del D.Lgs. 81/08, relativi al rischio di patologie da sovraccarico biomeccanico.

Sopralluogo e analisi delle mansioni

Effettuiamo sopralluoghi nei luoghi di lavoro in cui sono presenti attività manuali.

Valutiamo:

  • caratteristiche del carico;
  • caratteristiche dell’ambiente di lavoro;
  • sforzo fisico richiesto;
  • esigenze operative;
  • fattori individuali di rischio.

Analizziamo inoltre la conformità normativa dei carichi movimentati e le eventuali misure di pre­venzione necessarie.

A seconda del tipo di attività, possono essere necessarie analisi specifiche:

Sollevamento carichi (Metodo NIOSH) – Utilizzato per valutare il rischio legato al sollevamento manuale di carichi.

  • verifica dei pesi sollevati;
  • analisi delle modalità di sollevamento;
  • valutazione della frequenza;
  • documentazione fotografica;
  • relazione tecnica finale.

Traino, spinta e trasporto (Metodo Snook-Ciriello) – Utilizzato per attività che prevedono traino, spinta e trasporto manuale di carrelli o carichi.

  • verifica delle condizioni di lavoro;
  • controllo degli strumenti utilizzati;
  • rilievi con dinamometro;
  • fotografie;
  • relazione tecnica.

Movimenti ripetitivi arti superiori (Check List OCRA) – Applicabile alle attività ripetitive che comportano movimentazione frequente di oggetti (generalmente inferiori a 3 kg).

  • osservazione tramite videoriprese;
  • fotografie;
  • interviste ai lavoratori;
  • relazione tecnica.

Rischio posturale (Metodo REBA) – Valuta il rischio legato a posture statiche o scorrette mantenu­te nel tempo. I riferimenti tecnici seguono la norma UNI ISO 11226.

  • analisi delle postazioni;
  • misurazioni;
  • fotografie;
  • interviste ai lavoratori;
  • relazione tecnica.

Documento finale

Il documento prodotto viene integrato nel Documento di Valutazione dei Rischi generale e riporta le misure di prevenzione e protezione necessarie per la gestione del rischio.

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