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Consulenze Lean Safety

Consulenze Lean Safety

Lean e Six-Sigma

Molte aziende vivono ancora l’attuazione delle misure di prevenzione e protezione sul lavoro come un obbligo che comporta costi e rallentamenti, senza generare un reale valore aggiunto.

Questo approccio può essere superato grazie alla Lean Safety, che consente di coniugare

  • efficienza
  • soddisfazione del cliente
  • sicurezza sul lavoro
  • ottimizzazione delle risorse.

La Lean Safety applica i principi del Lean Thinking agli obiettivi di miglioramento della salute e sicurezza sul lavoro, attraverso:

  • riduzione degli sprechi (metodo dei 7 sprechi + 1);
  • analisi delle cause radice dei potenziali pericoli (metodo 5 Why’s o Fishbone);
  • coinvolgimento dei lavoratori (Stand-up Meeting);
  • riorganizzazione dei posti di lavoro (metodo delle 5S);
  • corretta gestione delle informazioni (Visual Management);
  • sistemi di prevenzione specifici (Poka-Yoke);
  • scelta delle soluzioni più efficaci (matrice costi/benefici).

Siamo in grado di supportare la vostra azienda nella scelta dei metodi e delle soluzioni applicative più adatte alle vostre esigenze.

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Servizio di mappatura dei flussi aziendali e reingegnerizzazione dei processi (BPR Business Process Reengineering)

Reingegnerizzazione dei processi (BPR Business Process Reengineering)

Lean e Six-Sigma

Le attività previste comprendono servizi di analisi, consulenza e affiancamento finalizzati a orien­tare e supportare le imprese nel cambiamento organizzativo, con impatti sulle strutture organizzati­ve, sulle procedure e sui ruoli aziendali.

Saranno mappati:

  • processi organizzativi
  • gli approcci di supporto all’implementazione di nuove strutture
  • le procedure organizzative e di gestione del cambiamento.

Nello specifico un intervento di riprogettazione prevede:

  • l’identificazione dei processi strategici per l’azienda;
  • l’analisi della situazione esistente;
  • la mappatura dei processi (analisi As-Is);
  • l’individuazione delle criticità e delle aree suscettibili di miglioramento;
  • lo studio delle possibili soluzioni;
  • la riprogettazione organica del processo (To-Be).

Verrà operata una revisione radicale dei processi, che può comportare il loro completo ripensa­mento.

Essendo la riprogettazione un cambiamento profondo delle modalità operative dell’azienda, l’attività risulta essere di lunga durata, caratterizzata da un elevato livello di complessità, da costi significa­tivi e dalla necessità di un coinvolgimento convinto di tutta l’organizzazione.

Per questo motivo, quando dall’analisi emergono processi già ben strutturati e funzionanti, può ri­sultare più opportuno intervenire con azioni di miglioramento meno invasive, quali aggiustamenti, ottimizzazioni o perfezionamenti dell’operatività.

Generalmente la riprogettazione mira anche a rendere l’organizzazione più snella e flessibile ed è rivolta in particolare ai processi critici, ossia a quelli che incidono maggiormente sul prodotto o sul servizio finale.

Le attività di reingegnerizzazione si articolano normalmente in tre fasi:

  • studio e analisi della situazione esistente;
  • progettazione;
  • consulenza per l’effettiva implementazione del cambiamento e alla sua gestione.

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Consulenza integrata Lean Six-Sigma

Consulenza integrata Lean Six-Sigma

Lean e Six-Sigma

Il metodo Lean Six-Sigma coniuga la filosofia Lean con il modello di gestione della qualità Six-Sigma:

  • il suo obiettivo è arrivare a un controllo del processo tale da garantire la minore variabilità possibile e, di conseguenza, la minore difettosità;
  • può essere applicato ad aziende pubbliche o private di qualsiasi settore, sia produttive sia di servizi;
  • rappresenta oggi un vero e proprio modello di gestione manageriale dell’intero business aziendale;
  • si integra efficacemente anche con percorsi legati alla sicurezza, alla gestione ambientale e, più in generale, alla sostenibilità;
  • attraverso di esso di può acnhe misurare e valorizzare l’eccellenza dei processi.

Il nome del metodo deriva da 6 σ, indicatore di dispersione che rappresenta l’obiettivo finale: otte­nere una probabilità di soli 3,4 difetti per un milione di unità prodotte, corrispondente a un rendi­mento del processo pari al 99,99966%.

Perché integrare i due metodi?

Lean e Six-Sigma vengono applicati con successo in modo integrato perché perseguono obiettivi complementari:

  • il Six-Sigma consente il controllo statistico dei processi;

la metodologia Lean permette di aumentare velocità e flessibilità.

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Servizio di consulenza in progetti di miglioramento tramite metodo DMAIC

Servizio di consulenza in progetti di miglioramento tramite metodo DMAIC

Lean e Six-Sigma

Il DMAIC è un metodo che permette di realizzare progetti di miglioramento, più o meno complessi, in maniera organizzata e rigorosa, suddividendo le attività in 5 fasi consecutive.

L’acronimo utilizzato per denominare questo metodo richiama le diverse fasi operative:

  • DEFINE – Risponde alle domande: “Qual è il problema?”, “Qual è il progetto?”.

 Nella fase di Define viene individuato un progetto preciso. Può trattarsi di un progetto di miglioramento oppure della soluzione di un problema che non è stato possibile risolvere con metodi più semplici.

  • MEASURE – Risponde alla domanda: “Quanto è grande il problema?”.

Il problema deve essere misurato, sia per comprenderne la rilevanza, sia per verificare, al termine del percorso, se vi sia stato un miglioramento. Occorre quindi stabilire indicatori significativi per inquadrare il problema.

  • ANALYZE – Risponde alla domanda: “Quali sono le cause radice del problema?”.

Non è possibile individuare soluzioni efficaci nel lungo periodo senza conoscere le cause radice del problema. Per questa analisi possono essere utilizzate diverse tecniche, come il metodo 5 Why oppure il diagramma Fishbone (lisca di pesce).

  • IMPROVE – Risponde alla domanda: “Quali sono le possibili soluzioni?”.

Le possibili soluzioni possono essere molteplici. Devono essere individuate, analizzate e valutate per selezionare le più efficaci. Solo dopo questa fase verranno concretamente im­plementate.

  • CONTROL – Risponde alle domande: “Le soluzioni implementate funzionano?” e “Come rendere dura­turi i risultati nel tempo?”.

Questa fase viene spesso trascurata, ma è fondamentale perché consente di creare basi solide per mantenere i risultati raggiunti nel tempo.

Identificazione del progetto e della baseline

La prima fase del progetto prevede attività di analisi, consulenza e affiancamento finalizzate a orientare e supportare le imprese nel cambiamento, con impatto sulle strutture organizzative.

Saranno analizzati i dati disponibili oppure verranno fornite indicazioni per la loro raccolta e anali­si, al fine di identificare con precisione l’ambito del progetto di miglioramento.

È infatti fondamentale, ai fini del raggiungimento degli obiettivi, che il progetto venga selezionato con grande accuratezza.

In questa fase saranno svolte le seguenti attività:

  • identificazione delle aree aziendali sulle quali intervenire
  • consulenza nell’individuazione del team di progetto; il team potrà essere costituito da risorse interne e da tecnici esterni, a seconda delle competenze necessarie
  • identificazione della baseline e analisi dei dati
  • consulenza nell’identificazione e formulazione degli obiettivi aziendali
  • elaborazione della Project Charter, strumento guida per l’implementazione del progetto

Consulenza operativa

La consulenza in questa fase si basa sul supporto alla gestione del progetto di cambiamento median­te la tecnica DMAIC.

I flussi di processo saranno descritti mediante la tecnica SIPOC o altre metodologie equivalenti.

Potranno essere utilizzate tecniche quali Kanban, 5S, 5 Why, Poka Yoke, ecc.

Potranno inoltre essere effettuati test di controllo finalizzati a verificare che i nuovi flussi operativi progettati rispondano alle esigenze e agli obiettivi dell’azienda.

Per tutta la durata della fase sarà necessario un costante coordinamento con il team di progetto.

Assistenza nel trasferimento e nell’adozione delle nuove procedure

In questa fase il progetto assume piena concretezza.

Saranno svolte sessioni di affiancamento e formazione finalizzate all’implementazione dei cam­biamenti.

Lo scopo è raggiungere miglioramenti duraturi e sostenibili nel tempo.

La fase comprende anche l’elaborazione di un Control Plan conclusivo, con l’obiettivo di:

  • aiutare l’azienda nel monitoraggio costante del processo
  • stabilire indicatori utili a determinare quando il processo rimane sotto controllo statistico o quando risultano necessarie specifiche azioni correttive

Al termine di ciascuna fase verrà effettuata una Tollgate Review, finalizzata alla verifica dello stato di avanzamento del progetto.

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Consulenza tramite il metodo LEAN: creare valore per il cliente finale

Consulenza tramite il metodo LEAN: creare valore per il cliente finale. 

Lean e Six-Sigma

Il Lean Thinking, o pensiero snello, è uno stile di management che mira all’abbattimento degli sprechi per creare processi standardizzati, efficienti e a basso costo, con il contributo attivo delle persone.

L’obiettivo della filosofia LEAN è fornire il miglior prodotto o servizio al cliente, nel momento in cui lo desidera e nelle modalità che si aspetta.

“Snello” perché permette di utilizzare meno di tutto in tutti i processi aziendali, dalla progettazione allo sviluppo, dalla produzione alla vendita, fino alla consegna:

  • meno sforzo umano
  • meno scorte
  • meno tempo
  • minori investimenti

Il Lean Thinking comprende un insieme di strumenti operativi e metodi per l’applicazione dei principi lean in azienda. Tuttavia, l’approccio al pensiero snello deve essere interpretato come un’opportunità di cambiamento, che interessa non solo l’aspetto operativo, ma anche l’insieme di regole, valori e l’intera cultura aziendale.

È adattabile a tutti i settori e contesti e può essere applicato a tutte le aree aziendali.

Non esiste un unico percorso possibile, poiché ogni azienda è unica e può avere esigenze diverse. Per questo non è possibile adottare un approccio preconfezionato.

Gli obiettivi del nostro servizio sono modulabili in base alle necessità e alle aspettative del cliente: miglioramento della competitività, riduzione dei costi e aumento della soddisfazione del cliente.

Potranno essere utilizzate diverse tecniche, in funzione delle aree e degli obiettivi aziendali:

  • Miglioramenti specifici e circoscritti: metodo KAIZEN, solitamente di breve durata (da 1 settimana a 1 mese), applicabile nei casi in cui il problema sia noto e gli obiettivi siano chia­ri. In questo caso affianchiamo il cliente nella corretta applicazione dei metodi necessari (5S, 5 Why’s, SIPOC, POKA-YOKE, Visual Management, ecc.).
  • Progetti di miglioramento più ampi: interventi di durata generalmente superiore a un mese, per i quali si applica la tecnica DMAIC.
  • Progetti di reingegnerizzazione dei processi: progetti di miglioramento su larga scala, con durata media superiore a 3 mesi.

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