PRODUZIONE AGRICOLA CON METODO BIOLOGICO

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195 favorevoli, 4 astenuti, nessun contrario. Il Senato ha approvato il disegno di legge contenente “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico” dando il via libera alla produzione agroalimentare con il metodo biologico dopo un iter lungo e laborioso.

Il testo è stato approvato stralciando i riferimenti al biodinamico; la nuova normativa prevede anche l’introduzione del marchio Bio italiano (per prodotti ottenuti solo da materia prima nazionale), la revisione dei controlli per dare maggiore tutela ai consumatori e agli imprenditori, l’istituzione di un tavolo tecnico per la produzione biologica.

Non mancano infine riferimenti alla formazione professionale degli operatori del settore e ai distretti biologici.

Un mercato in espansione

Il disegno di legge rappresenta un passo importante per tanti motivi. Prima di tutto si allinea con le strategie comunitarie, ma anche con la PAC (Politica Agricola Comune) e con in PNRR che hanno stanziato 300 milioni di euro ai contratti di filiera e di distretto biologico: in sostanza un acceleratore per portare la produzione biologica italiana dal 16% al 25% entro il 2030.

Il biologico è un mercato in espansione da dieci anni (+122%), gli acquisiti di prodotti bio Made in Italy nel 2021 hanno sfiorato il record di 7,5 miliardi di euro di valore, tra consumi interni ed export.

Coldiretti evidenzia che l’introduzione del marchio bio italiano «sostiene l’impiego di piattaforme digitali per garantire una piena informazione circa la provenienza, la qualità e la tracciabilità dei prodotti con una delega al Governo per rivedere la normativa sui controlli e garantire l’autonomia degli enti di certificazione, oltre alla definizione dei biodistretti».

Rispetto dell’ambiente e tutela del consumatore

Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia esprime tutta la sua soddisfazione: «Un passaggio epocale verso un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e amica della salute dei consumatori. Un passo concreto verso una reale transizione ecologica».

Il disegno di legge va incontro alla nuova agricoltura sostenuta dai più giovani, che hanno trovato nella tecnologia e nell’innovazione la strada maestra che porta all’agricoltura sostenibile e al rispetto dell’ecosistema.

Italia leader in Europa

Un’agricoltura bio di cui l’Italia è leader in Europa e di cui, in questi anni, la nostra associazione si è fatta portavoce, raccontando i territori e i suoi protagonisti e chiedendo a gran voce l’approvazione di una legge.

La legge sul biologico, come afferma Angelo Gentili (responsabile nazionale Agricoltura di Legambiente), rappresenta uno strumento strategico per moltiplicare la realizzazione dei biodistretti in modo capillare nel nostro Paese e per implementare significativamente l’intero settore anche rispetto a quanto chiede l’Europa con le strategie Farm To Fork e Biodiversità».